Buona giornata degli oceani. Abbiamo ancora molto da esplorare… dobbiamo prenderci cura di loro!

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Oggi è la Giornata degli Oceani e non volevamo perdere l’occasione di rendere loro omaggio. Sono importantissimi per il nostro pianeta e, purtroppo, sono in grave pericolo. Sapevate che ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono gettate in mare?

Ma come arriva la plastica in mare? I motivi principali sono:

  • Le precipitazioni o il vento possono portare i rifiuti di plastica in mare, anche quando li gettiamo nella spazzatura e vengono depositati nelle discariche.
  • Le piogge possono lavare i rifiuti nei fiumi, nei corsi d’acqua o nelle fognature e infine in mare.
  • Deriva dalle discariche stesse a causa dell’acqua che scorre dalle discariche.
  • Da attività come la pesca, la nautica da diporto e la navigazione.
  • Da impianti di depurazione e impianti di trattamento delle acque reflue.
Foto: National Geographic

Una notizia molto triste. Con questi dati, è evidente che dobbiamo lavorare tutti insieme per proteggere gli oceani. Forse non lo sapevi…

  • Gli oceani regolano il clima.
  • Producono ossigeno, sono i polmoni del nostro pianeta e generano la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo.
  • Assorbono grandi quantità di CO2 e altri gas.
  • Nutrono milioni di persone.
  • Ci forniscono risorse, cibo, medicine?
  • È una fonte di energia rinnovabile e non rinnovabile.
  • Contiene il 97% dell’acqua del pianeta.
  • È l’ambiente che sostiene maggiormente la vita sul pianeta.
  • Regolano l’equilibrio globale del clima terrestre: assorbono il calore e lo ridistribuiscono nel mondo attraverso l’interazione con l’atmosfera e le correnti.

    Cosa possiamo fare per prevenire il loro inquinamento? Fare la nostra parte è facile: è solo una questione di atteggiamento! Ecco alcune azioni per evitare di inquinare il mare:
  1. Riducete il più possibile la plastica: evitate i contenitori monouso e utilizzate prodotti riutilizzabili.
  2. Ridurre i consumi: ricordate di mettere in pratica le tre R dell’economia circolare. Ridurre, riutilizzare e riciclare, in quest’ordine di importanza. Consumare meno, dare una seconda vita ai prodotti e separare correttamente i rifiuti.
  3. Attenzione allo scarico: nel 2017, 4.500 salviette umidificate sono apparse in una porzione di 154 metri quadrati del fiume Tamigi a Londra.
  4. Mangiare locale e di provenienza locale: Consumare prodotti freschi e di stagione e sostenere l’agricoltura biologica, ecologica e locale aiuta a preservare le risorse locali, a ridurre le emissioni di CO2 e a evitare gli sprechi alimentari.
Foto: Ambientum

“Plasticus maritimus, una specie invasiva”, un libro affascinante

Raccomandiamo “Plasticus maritimus, una specie invasiva” di Ana Pègo e Isabel Minhós Martins. Un libro creato per conoscere meglio il problema della plastica negli oceani e per imparare ad agire nel modo migliore per ridurlo al minimo.

Un grande libro che ci informa sui problemi della plastica negli oceani; e non si limita a raccogliere dati, ma ci offre un nuovo modo di comprendere il problema e ci fornisce un modo per contribuire a eliminare questo inquinante invasore dei mari.

L’autrice, Ana Pego, è una biologa portoghese nata in riva al mare. Ogni giorno, quando tornava a casa da scuola, andava a visitare il mare, era il suo parco giochi; ci andava per nuotare o per osservare l’ambiente, e così, a poco a poco, ha iniziato a raccogliere plastica, ha preso contatto con altre persone con interessi simili, ha ampliato le sue conoscenze e ha creato una collezione molto curiosa di oggetti gettati in mare.

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